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Osservazione sistematica
“Osservare” è un aspetto dal quale non può prescindere l’atto educativo. L’osservazione del bambino all’interno del Nido è finalizzata ad accompagnarlo nel suo percorso di crescita individuale, favorendo il consolidarsi della sua identità ed espressione del sé.
Essa è parte integrante del progetto che sostiene il Nido e strumento principe attraverso il quale si sviluppano le azioni svolte dalle educatrici.
Quando l’adulto sa cosa è importante vedere e tenere a mente, “sintonizza” la propria attenzione e conseguentemente la propria azione a ciò che il bambino manifesta.
Pertanto è stato utile redigere un vero e proprio Diario di Osservazione che considerasse i vari aspetti dei bambini e dei loro vissuti.
Il Diario viene compilato in base ad uno schema di riferimento che aiuta a riportare notizie relative ad alcune sfere importanti.
Cosa viene osservato
1. la sfera emotivo-affettiva e relazionale
• Le emozioni (come esprime la propria gioia, quando e come piange, qual è il suo atteggiamento quando torna al nido dopo un periodo di assenza, etc..);
• Le relazioni con gli adulti (come reagisce all’arrivo al nido, ricerca il contatto con le educatrice o con una in particolare, chiede aiuto e come, etc.)
• Le relazioni con i bambini (si accorge dell’altro, ricerca l’altro, gioca insieme o preferisce giocare solo, etc.)
2. la sfera cognitiva e motoria
• Sviluppo intellettivo (reazione alle diverse situazioni, gioco simbolico, orientamento spaziale, schema corporeo, etc)
• Linguaggio (presta attenzione alla parola, lallazione, il vocabolario, il suo linguaggio è comprensibile agli altri, racconta, fa domande, etc.)
• Motricità (in quale posizione è abituato a stare il neonato, quali movimenti segue, resta seduto, gattona, cammina, corre, salta)
3. sfera relativa ai bisogni primari
• Alimentazione( come si svolge la poppata o il pasto, qual è il suo comportamento prima dei pasti, gradisce essere imboccato, come esprime i tentativi di mangiare da solo, etc.)
• Pannolino e educazione sfinterica (come reagisce al cambio, come sta sul fasciatolo, riesce a togliersi e mettersi qualche indumento, cambia comportamento in base all’educatrice, fa capire se il pannolino è bagnato, etc.)
• Sonno (come manifesta la propria stanchezza, come preferisce addormentarsi e con cosa, come si sveglia, etc.)
Il Diario di Osservazione permette di vedere nel tempo come si sono evoluti e come sono cambiati i comportamenti, le fasi di sviluppo e le abitudini del bambino, divenendo così un’efficace modo di comunicazione e continuità tra il nido e la famiglia, e con la scuola per l’infanzia. È inoltre necessario presupposto base e strumento per attuare una reale prevenzione di alcuni ritardi o difficoltà che il bambino potrebbe manifestare.
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